Altro tiro, altro regalo

Il Toro riesce a deludere i suoi tifosi nonostante abbia acciuffato il pareggio in pieno recupero, cosa che accade raramente a noi e molto più spesso ai nostri avversari (non occorre una memoria tanto lunga per citare un esempio, purtroppo). Ha deluso non solo perché ci si aspettava una vittoria e invece è toccato lasciare altri punti per strada come due settimane fa col Verona, ma anche per la scarsa cattiveria dimostrata nelle fasi di gioco in cui avremmo dovuto aggredire i padroni di casa (come all’inizio e dopo l’1-1) e per l’ennesima sfilza di cappelle difensive esibite ogni volta che si prospetta un’azione appena appena insidiosa sulla nostra trequarti. Stavolta De Silvestri ha dato il cambio a Molinaro nel ruolo del pasticcione, ma almeno s’è in parte riscattato pareggiando le sorti della gara in extremis.

Giunti a Crotone senza Belotti né Lyanco, che fino ad oggi s’era rivelato il nostro miglior acquisto dell’ultima sessione di mercato, i granata hanno puntualmente patito le assenze e giocato a corrente alternata, dormendo nella prima mezzora e nella fase finale della partita. Al Crotone è bastato opporre un centrocampo ordinato per imbrigliare il nostro e privare Niang e l’esordiente Sadiq di rifornimenti per tutto il primo tempo o quasi; al resto ha pensato la nostra squinternata difesa: i crotonesi sono giunti al tiro in porta tre volte soltanto, ma in quelle tre occasioni i loro attaccanti hanno trovato i tappeti rossi e sono andati vicinissimi all’en plein segnando due reti e sfiorando la terza al 93° (!), ossia dopo avere appena subito il 2-2.

I granata hanno certamente tirato molto di più (10 volte a rete e 16 in tutto), ma si sono svegliati solo dopo aver subito la prima rete e hanno concentrato l’assedio nello scorcio del primo tempo e nei primi dieci minuti della ripresa, ovvero fino a quando non hanno segnato l’1-1 con l’ottimo Iago Falque, uno dei pochi domenica a sapere cosa fare del pallone. Poi l’assedio s’è mutato in un predominio evidente ma troppo blando, tanto da consentire al Crotone di sorprenderci con una pratica triangolazione che ha mandato ai matti i nostri difensori e permesso a Martella di insaccare comodamente il goal del 2-1.

Lo smacco ha lasciato il Toro come basito e al nuovo vantaggio dei crotonesi non è seguita una reazione degna di nota, salvo il disperato forcing finale che ha portato al goal di De Silvestri al 92° che, udite udite, ha segnato di testa nientepopodimenoché su azione di calcio d’angolo (da quanto tempo non ci capitava?). Dopodiché i granata hanno rischiato di prendere il 2-3 con l’ennesima imbarcata difensiva e, sull’azione susseguente, han buttato via un ottimo contropiede con un lancio sciagurato che ha vanificato sul più bello una possibile azione decisiva.

Oltre che per i motivi detti all’inizio, il secondo pareggio consecutivo del Toro non ci sconfinfera perché, se pensiamo alle partite prossime venture e contemporaneamente al nostro derelitto reparto arretrato, possiamo ben rabbrividire: da qui al 5 novembre (ossia nel giro di appena due settimane) ci aspettano al varco Roma, Fiorentina e Inter: contro le squadre di media fascia non abbiamo fatto gli sfracelli che speravamo; ora che il calendario non ci sorride più, dobbiamo temere il peggio?

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La stagione cancellata – Quarta parte

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Il doppio turno in casa non viene sfruttato a dovere: dopo la vittoria sul Pescara, veniamo bloccati dall’Empoli che mantiene tre punti di vantaggio e il secondo posto. C’è il rischio, dopo non aver guadagnato terreno sugli inseguitori, di farsi superare dal Perugia nello scontro successivo in terra umbra. Pinga salva una situazione preoccupante pareggiando all’ultimo secondo.

L’1-1 tiene i perugini a distanza e noi in zona playoff. La strada è ancora lunga, ma le due vittorie successive con Venezia e Vicenza consolidano il terzo posto:

Quest’ottima serie prosegue con un’alternanza di vittorie in casa e pareggi in trasferta: a Modena si fa 0-0, con l’Arezzo decidono due episodi consecutivi (Sorrentino para un rigore e, nell’azione successiva, Marazzina fa valere la legge del goal con una splendida rete):

Dopo questi risultati non esaltanti, ma utilissimi, il secondo posto è di nuovo a tiro (l’Empoli è sempre lì, a soli 3 punti) e il vantaggio sulle quarte è di 4 lunghezze (Perugia e Treviso). Se non la serie A diretta, almeno la posizione più vantaggiosa nei futuri playoff si sta avvicina a grandi passi.

(Continua)

 

“Ecce Toro” – Quarta parte / Prove tecniche di rimonta

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In questi tempi vedere un derby vinto fa piacere, ma anche rabbia se si pensa allo sgalfo presente. Tanto più impressione fa leggere la tacitiana sintesi in proposito di Culicchia:

Graziani, Pulici. I Gemelli liquidano la Goeba nell’ultimo quarto d’ora di una partita immersa nella nebbia“: Continua

Da Champions League – Quarta parte

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Il periodo nero continua con una sconfitta a Roma (0-1 ad opera di Pruzzo, che ci castigherà anche l’anno seguente, ma al Comunale) e con un pari esterno ad Ascoli che, visto come s’era messa la partita, potrebbe anche essere visto come un risultato positivo, seppur contro una squadra penultima in classifica. Continua

Black out, senza scuse

Che il derby abbia ormai da anni un effetto depressivo-ossessivo sul Toro, indipendentemente dal suo allenatore, dal suo gioco e dai suoi effettivi, è un fatto noto e temuto da anni. Quella partita dovrebbe essere sentita più delle altre, ma anche dimenticata il più in fretta possibile quando va storta: pure nel caso presente non si è verificato né il primo assunto né il secondo.
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